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    December 22

    La confraternita dell'uva

    Ho scoperto nella notte e ora che sto scrivendo, che organizzare un party l'esatta ora dopo aver finito di leggere "la confraternita dell'uva" di John Fante (gran libro fra l'altro, come OGNI suo libro), potrebbe essere controproducente...
    contando che ho degli amici alcohol-addicted, e contando che mio padre, tirata fuori una cassa di vino artigianale delle mie parti, ha detto "prendine quanto ne vuoi e stasera divertitevi", il party si è svolto nella maniera seguente:
    -ore 20.30 cena degli aficionados (si aprono le prime 2 bottiglie)
    -ore 21.30 partita di rito a pes2008
    -ore 22.00 arrivano gran parte degli ospiti (si aprono altre 4 bottiglie)
    -ore 22.35 finiscono di arrivare gli ospiti, i precedenti sono già alticci e divertiti, si ride a caso
    -ore 23.00 si apre il panettone (artigianale, fighissimo, strabuono) e le classiche bottiglie di spumante
    -ore 23.04 comincio a fare chupiti e cocktail, mentre bevo del martini bianco
    -ore 23.40 non sappiamo piu cosa succede, gente gioca a calcio nel mio salone e altri (tipo me la fede e nadir) decidiamo che i divani sono perfetti per lo sciallo
    -ore 03.55 gli ultimi se ne vanno, ale dorme sul divano, dani collassa nel letto, io vado a comprare un panino dal lurido che stava chiudendo e mi da una focaccia, in seguito mangerò ancora un panino  a casa.
    -ore 06.47 dani sbocca una prima volta
    -ore 07.35 dani sbocca una seconda volta
    -ore 10.03 (ora) dani sta ancora sboccando....
    in definitiva fare un party alcolico è abbastanza controproducente di sti tempi, stiamo invecchiando e non siam piu abituati.
     
    December 05

    Milano

    sono mesi che non scrivo, mesi che non sfogo i miei sentimenti...non che nessuno sia al corrente di quello che mi succede, di come sto e varie, però stasera mi andava di esternarli anche a gente che magari non mi conosce bene come i miei cari amici...
    in ogni caso, eccomi qui, un po' triste e un po' felice, con molte cose da raccontare...
    prima di tutto mi sento di dover ringraziare Milano, una città che devi imparare a trattare e conoscere. Di certo una città dove devi saper farti valere, dove se sbagli sei finito, diventi un numerino, "uno dei tanti"..Io non ci stavo, lo scorso anno, ad essere considerato uno dei tanti...e così, con un po' di forza, con un po' di simpatia e un po' di insistenza, mi sono fatto conoscere, voler bene, odiare...ma perlomeno non sono finito nel dimenticatoio...
    Milano città magica e traviante, che ti cattura con le sue serate, che offre mille svaghi, che ti rende difficile l'università tanto devi impegnarti a schivare le distrazioni..
    Milano città misteriosa, dove girato l'angolo non sai cosa puoi trovare.
    Milano città dove ho conosciuto il mio primo, vero amore, la ragazza della mia vita, la mia unica vera amica, la ragazza su cui posso contare sempre che mi trasmette emozioni che mai nessuno è stato in grado di darmi, che mai piu nessun'altra saprà darmi, che mai piu conoscerò se perderò lei.
    Milano città dove ho conosciuto anche una serie di persone che hanno saputo sopportarmi e supportarmi, conoscermi profondamente e interessarsi alla mia vita.
    Milano città dove ho conosciuto la felicità vera, poi la tristezza poi ancora la felicità, dove ho conosciuto il mio lato B e dove sono cambiato.
    Si sono cambiato, grazie a lei, che mi ha reso migliore, grazie agli amici che mi hanno aiutato. Sono diventato piu riflessivo, piu calmo, dove posso essere il vero me stesso, senza maschere, senza finzioni....
    Quindi devo dire GRAZIE MILANO, per avermi fatto conoscere lei, per avermi fatto conoscere tutti loro, per avermi fatto conoscere di nuovo me stesso.
    Vitto (si non do piu risposte mi spiace, le ho finite)